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Regioni Ob. Convergenza regionale e occupazione

 
In relazione a questo Obiettivo il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (MLPS) supporta le Regioni nello sviluppo della dimensione transnazionale attraverso le seguenti azioni:
• definizione di un sistema di comunicazione e raccordo tra referenti regionali, MLPS e Commissione europea
• animazione della rete di funzionari regionali incaricati della transnazionalità
• realizzazione di un’area intranet riservata agli operatori volta allo scambio/raccolta di informazioni e strumenti di supporto
• realizzazione di una newsletter telematica
• pianificazione di incontri periodici al fine di promuovere aggiornamento e apprendimento in materia di gestione delle attività transnazionali in un’ottica di learning community
• consulenza per la realizzazione di piani di attività e relativi studi di fattibilità
• consulenza per la predisposizione di bandi transnazionali
• progettazione di un servizio di accompagnamento all’attuazione delle attività transnazionali
• progettazione e realizzazione di attività e di strumenti di monitoraggio e valutazione dei risultati e dei prodotti.
Sicilia Puglia Campania Calabria Basilicata
Obiettivo Convergenza Programmazione Fse 2007 - 2013

L’obiettivo Convergenza nella nuova programmazione sostituisce l’Obiettivo 1 ed è quindi destinato alle Regioni meno avanzate.
In particolare, l’obiettivo si pone le seguenti priorità:
  • condizioni più propizie alla crescita e all'occupazione, favorendo investimenti nelle persone e nelle risorse fisiche
  • innovazione e sviluppo della società della conoscenza
  • adattabilità ai cambiamenti economici e sociali
  • tutela dell'ambiente
  • efficienza amministrativa.
L’obiettivo Convergenza riguarda:
  •  le Regioni con un prodotto interno lordo pro capite (PIL/abitante), calcolato in base ai dati relativi all’ultimo triennio precedente all’adozione del regolamento sui Fondi strutturali, inferiore al 75% della media dell’UE allargata. Tale situazione interesserà principalmente la maggior parte dei nuovi Stati membri
  • le Regioni che superano tale soglia per il cosiddetto “effetto statistico” (cioè a causa dell’'ingresso dei dieci nuovi Stati membri: con un PIL per abitante inferiore al 75% della media dell’Unione europea a 15 Stati membri ma con un PIL per abitante superiore al 75% della media dell’Unione europea a 25 Stati). Per queste Regioni è previsto un sostegno economico transitorio (il phasing out)
  • Stati con un reddito nazionale lordo per abitante inferiore al 90% della media comunitaria
  • le Regioni ultra periferiche, con un programma specifico.
 

Fonte: www.lavoro.gov.it/EuropaLavoro