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Net@Work - Una Rete Per il Lavoro
 

Nell’ambito del Sottocomitato Risorse Umane QSNR 2007-2013 tenutosi a Roma nel luglio 2009, la Commissione europea ha auspicato che il Ministero del Lavoro italiano si facesse promotore  della costituzione di un partenariato europeo per lo scambio e il confronto sulle politiche del lavoro adottate dai Paesi in relazione alla crisi, utilizzando lo strumento della cooperazione transnazionale del Fse.
Dai documenti comunitari di indirizzo e dai risultati delle indagini svolte appare infatti necessario il rilancio della Strategia Europea per l'Occupazione (SEO) e dei suoi strumenti (soprattutto il Metodo di Coordinamento Aperto) rispetto ai temi della formazione, dei servizi per l'impiego, delle politiche di transizione e mobilità professionale e del miglioramento dell’integrazione tra politiche attive e passive. In particolare, risultano sussistere spazi di miglioramento relativamente ai modelli di governance delle politiche di formazione e lavoro, nell’ottica di un rafforzamento della qualità e dell'efficacia dell'offerta formativa, del capitale umano, delle risorse finanziarie disponibili e della sostenibilità dei profili professionali ed occupazionali, in vista anche del rafforzamento delle politiche di flexicurity.
 
A partire da queste premesse il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali DG POF ha lanciato l'8 e 9 luglio 2010 una Rete nell’ambito della cooperazione transnazionale del Fondo sociale europeo per promuovere la conoscenza, la riflessione e il confronto sui fattori di successo rilevati in Europa nelle politiche per il lavoro, al fine di favorire il superamento dell’attuale congiuntura economica ma anche di promuovere il consolidamento di prassi e misure rivelatesi efficaci, nella prospettiva di riforme strutturali e delle linee guida contenute nella nuova strategia "Europe 2020".
Si riportano di seguito gli ambiti di lavoro individuati dal Ministero nella fase di avvio della rete e condivisi con gli Stati membri; tali temi potranno essere modificati e/o integrati nel corso dello svolgimento delle attività tenendo conto degli interessi espressi dai partner:
 
  • Flessicurezza
  • Strumenti per l'integrazione tra politiche attive e passive
Sono inoltre previsti due Focus trasversali su:
  • Ruolo dei Servizi per l'Impiego
  • Valutazione delle misure occupazionali

In merito alle modalità di funzionamento della rete, si precisa che si  lavorerà utilizzando la strumentazione tipica delle reti transnazionali di fondo sociale già operanti nell’Ue al fine di:  

  • esaminare, sulla base di criteri comuni, le scelte operate e i risultati ottenuti su un determinato tema attraverso sessioni di confronto, finalizzate ad identificare fattori di successo e modalità innovative in grado di favorire il cambiamento
  • lavorare in rete sui temi di interesse comune per condividere e rendere accessibile la conoscenza ad una comunità più ampia
  • trasferire buone prassi e lezioni apprese, con particolare riferimento a nuovi approcci di policy.
Con il supporto tecnico e scientifico dell' Isfol la rete opererà prevalentemente in base alla strumentazione metodologica proposta dalla C.E., ad esempio attraverso:
 
  • momenti di scambio con gli altri soggetti (exchange event) con l’obiettivo di consentire agli Stati membri e alle Regioni di acquisire una comprensione comune e condivisa di prassi o politiche e supportarne il trasferimento
  • messa in rete degli operatori delle prassi di successo con l’intento di acquisire una più ampia comprensione delle prassi validate e di sostenere i processi di trasferimento sistematico di esperienze, strumenti e misure di miglioramento dell’occupazione e della coesione sociale (peer review).
Organismo responsabile della rete è un Comitato di pilotaggio composto da rappresentanti delle Autorità di gestione con il compito di definire, programmare e  monitorare le attività e i risultati conseguiti dalla rete;  il coordinamento generale del network è affidato all’Isfol –  Struttura di Supporto alla Cooperazione Transnazionale: transnazionalita@isfol.it, alla quale sono imputate le spese per le  attività di coordinamento e gestione della rete. Le attività di partecipazione dei partner verranno invece finanziate nell’ambito dei  propri Programmi Operativi. 
 
Per maggiori informazioni sulle procedure di adesione alla Rete consultate la pagina "Documenti e approfondimenti" o contattate transnazionalita@isfol.it